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Arte, il moderno dell’antico

Boom di visitatori per siti archeologici.

Sarà per il gusto di immaginare un passato lontano e di abbandonare per un momento le beghe del quotidiano. Ma i siti e le mostre archeologiche, che spesso vengono considerate poco allettanti, stanno registrando un boom.
Nell’ultimo anno, un italiano su cinque ha visitato siti di resti antichi, nel solco di un trend che registra un interesse in crescita soprattutto fra giovani e famiglie: secondo l’Istat si è mosso almeno una volta per l’archeologia il 40% dei ragazzi fra 6 e 10 anni e il 47% di quelli nella fascia d’età successiva che va dagli 11 ai 14 anni.
In cima alla lista delle destinazioni più visitate nel nostro Paese c’è il complesso che include Colosseo, Palatino e Foro Romano nel cuore della capitale, con più di 4 milioni e 655 mila biglietti pagati, e gli scavi di Pompei con oltre 2 milioni di ingressi all’anno.
OLTRE 220 MILA TURISTI PER L’EGITTO. Anche la mostra più vista del 2010 era archeologica: si tratta di Egitto tesori sommersi, allestita nelle sale di Venaria Reale a Torino, che ha richiamato 220 mila turisti, seguita da rassegne come gli Etruschi, a Palazzo delle Esposizioni di Roma, con oltre 161 mila appassionati e La pittura di un Impero alle Scuderie del Quirinale con quasi 133 mila presenze (dati del ministero per i Beni culturali).
MERCHANDISING A RUBA. Il pubblico stregato dall’archeologia è eterogeneo, appassionato e tende a ricordare la visita con un acquisto al bookshop. Se nelle librerie di musei e mostre, in media, il merchandising copre un volume d’affari che si attesta attorno al 30-35%, nel caso di siti e rassegne archeologiche la quota raggiunge circa la metà dei ricavi.
I visitatori scelgono per lo più oggetti che costano poco, come cartoline e gomme, magari a forma di imperatore, e in genere amano anche riproduzioni di soldatini, monete, temperini che ripropongono per esempio una catapulta, venduti anche nell’ordine di qualche migliaio nell’arco di pochi mesi.

Tecnologie 3D e realtà aumentata per rivivere il passato

La Borsa del turismo archeologico di Paestum.

La Borsa del turismo archeologico di Paestum.

A esaltare il fascino dell’antico contribuiscono anche le tecnologie in 3D, che regalano emozioni come quella di passeggiare per una strada di Pompei, tra le voci, i suoni, i rumori, gli odori di una giornata di 2 mila anni fa, come accade al Museo virtuale di Ercolano, appena rinnovato. E sono numerose le novità nel settore, presentate all’ultima Borsa del turismo archeologico di Paestum
ASCOLTARE LE VOCI DEI DEFUNTI.«Grazie a Etruscanning è possibile entrare nella versione 3D della tomba Regolini Galassi di Cerveteri e ascoltare le voci dei defunti, utilizzando solo i movimenti del corpo, senza mouse o altri strumenti. Un’esperienza che senza la tecnologia non potrebbe essere vissuta visto che la sepoltura originale non è aperta al pubblico.Sempre in ambito etrusco, attraverso la realtà aumentata, il visitatore può anche prendere in mano la replica virtuale di un reperto archeologico», ha spiegato Sofia Pescarin, del Virtual heritage lab dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr, a Lettera43.it:
L’esperta ha segnalato anche un’iniziativa in anteprima: Discovering Bologna with Apa, un film 3D in stereo HD che accoglierà i turisti nel nuovo museo della città. Il personaggio Apa, in etrusco «padre», che ha la voce di Lucio Dalla, farà da guida nella Bologna etrusca, romana e poi medievale, sintetizzando in 10 minuti 2700 anni di storia.

via | lettera43.it

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