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Il gettone del piacere

Scoperta “particolare” quella fatta di recente da Regis Cursan, pasticciere di Londra e archeologo amatore, sulle rive del Tamigi, nei pressi di Putney Bridge: una moneta romana in bronzo del I secolo d.C. diversa dalle tante già note, che riporta sul dritto una donna e un uomo ritratti nell’intimità; non una moneta vera e propria, correggono gli esperti, ma un “gettone da bordello”, il primo di questo tipo rinvenuto in Gran Bretagna, ma simile a tanti esemplari diffusi nell’Impero Romano. Il numero XIIII sul rovescio del gettone indicherebbe che colui che lo usò aveva pagato per esso 14 assi, ovvero l’equivalente, nel I secolo, di sette pagnotte di pane o della paga di un giorno di lavoro. Si crede che il ricorso ai gettoni d’ingresso fosse motivato dalla necessità che il denaro dei clienti non andasse direttamente alle prostitute; era d’altra parte illegale, sostengono gli storici, portare monete romane in una casa d’appuntamenti al tempo di Tiberio. Nell’ipotesi di molti studiosi, l’uso di immagini specifiche, oltre che ludico simbolo d’ambiente, sarebbe stato d’aiuto per molte delle prostitute, le quali, in quanto schiave non romane, non parlavano fluentemente il latino e intuivano dal disegno le richieste del cliente. Tra gli studiosi v’è anche chi sostiene che si tratti di un gettone da gioco: sarebbe però l’unico in Gran Bretagna a mostrare un’immagine così esplicita.

Lo scopritore Regis Cursan, appartenente ad uno dei tanti gruppi volontari autorizzati dall’Autorità portuale di Londra al recupero di oggetti archeologici nei fondali e sulle rive del Tamigi, lo scorso autunno ha donato il gettone al Museo di Londra, dove, dopo un restauro conclusosi da poco, resterà in esposizione per i prossimi tre mesi. Caroline McDonald, curatrice del Museo, ha espresso entusiasmo per la scoperta, da un lato per l’unicità dell’oggetto, dall’altro per il fatto che ad oggi poco si conosce dei postriboli della Bretagna romana, difficili da localizzare in quanto privi di caratteristiche distintive; è certo che erano in gran numero e probabile che sorgessero accanto ai bagni e che al loro interno lavorassero come prostitute sia schiavi che schiave. Altra certezza è che la prostituzione svolgeva una parte importante nell’economia dell’Impero, se è vero che i lavoratori del sesso dovevano essere regolarmente registrati e pagare le tasse.

via | archeomolise

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One Response to Il gettone del piacere

  1. Alessandra Fiore Salvatori 15 January 2012 at 12:19 #

    SUCH A CIVILISED WORLD congratulations for that unsual finding…

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