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Storica National Geographic, n. 18 – agosto 2010

fonte: http://www.archaeogate.org/classica/rivista.php?id=796

Storica National Geographic, n. 18 – agosto 2010

Storica National Geographic, n. 18 - agosto 2010La storia di copertina è dedicata a Cleopatra, che sedusse i due uomini più potenti di Roma, Giulio Cesare e Antonio, attirando per questo molte critiche. Attiva figura nel gioco della politica, l’unico obiettivo di Cleopatra fu in realtà quello di salvare il regno d’Egitto come stato indipendente. Tra le notizie di attualità, nuove ipotesi sul luogo della sepoltura della regina e del suo amante Antonio, che gli archeologi sembrano ormai aver individuato.

Di grande interesse l’approfondimento sulla Britannia. Un esperto inglese racconta a Storica che, come testimoniato da alcuni ritrovamenti archeologici, l’isola rimase “romana” anche dopo l’anno 410, quando i Romani la abbandonarono. L’articolo racchiude in realtà anche una grande lezione per il mondo moderno: paragona l’arroganza dei Romani nei confronti dei barbari, che stavano prendendo il sopravvento, con l’incapacità delle società occidentali di oggi di gestire il rapporto con i Paesi emergenti. In entrambi i casi, si assiste alla mancata comprensione del cambiamento storico in atto, che per i Romani fu fatale.

Nel numero di agosto non poteva mancare un accenno al fenomeno delle “stelle cadenti”, che hanno sollecitato la fantasia di tutti i popoli antichi, per i quali rappresentavano segnali celesti. Nei paesi cristiani vengono chiamate Lacrime di S. Lorenzo, perché associate al martire cristiano ucciso il 10 agosto 258 su ordine dell’imperatore Valeriano.

Ampio spazio è dedicato alla figura di Torquemada, il frate domenicano passato alla storia come simbolo di crudeltà e intolleranza. Ebbe un ruolo molto rilevante nella nascita dell’Inquisizione e trasformò il tribunale ecclesiastico spagnolo, da lui diretto, in un potente strumento politico nelle mani dei Re Cattolici Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, sui quali aveva un forte ascendente.

Tra le curiosità, il ritrovamento della scarpa più antica del mondo in una grotta dell’Armenia. Il reperto, straordinariamente ben conservato e moderno nell’aspetto, risale a 5500 anni fa.


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