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Un’antica città greca sommersa torna alla luce (degli schermi…)

Un team di archeologi e grafici hanno recentemente collaborato a un lavoro di ricostruzione digitale di un’antica città greca, Pavlopetri, fondata durante l’età del bronzo, all’incirca 5000 anni fa, e sommersa delle acque del mare attorno a 3000 anni fa. È la prima volta che una città sommersa viene interamente mappata e ricostruita in 3d con immagini ad alta definizione e con un margine di errore che, si legge nel comunicato ufficiale, è quantificabile a meno di 3 centimetri.

Uno degli edifici sommersi

Contestualmente, si sta procedendo a nuovi scavi, grazie alle tecniche dell’archeologia subacquea. La città, infatti, che conta una quindicina di edifici per un’estensione di circa 20 acri, è del tutto sommersa e si trova a 3 metri sott’acqua. Le nuove ricerche dovrebbero dirci di più sulla sua storia, le sue funzioni – sembra che fosse un’importante scalo commerciale – ma dovrebbero permettere anche una migliore conservazione del sito stesso, negli ultimi anni danneggiato dalle ancore delle barche e dai pericolosissimi “souvenir hunters”, rappresentanti tra i più sgradevoli del turismo di massa.

Una delle "riscostruzioni" digitali

via | archeomolise

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