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Valcamonica Symposium 2011

via | archeomolise.

Definire il concetto di arte di per se non è stato mai facile, esso dipende soprattutto dal periodo storico e sociale che tenta di darne una definizione. Ancora più arduo può essere l’attribuire questo concetto a oggetti ed immagini prodotte diversi millenni fa delle quali non si ha alcuna certezza sulle cause ed i processi che hanno portato a tali realizzazioni. Più che parlare di arte per l’uomo preistorico dovremmo parlare di una attività non strettamente legata a fini utilitaristici in senso stretto, legata ad un simbolismo che viene manifestato in forma visiva. La capacità di produrre manufatti esclusivamente simbolici e di conseguenza artistici viene ricondotta all’ Homo Sapiens, del quale già a partire dalla sua comparsa in Europa, si conservano alcune testimonianze di questo tipo. Il simbolismo dell’uomo anatomicamente moderno si lega così alla capacità di compiere quelle che Piaget definiva le operazioni formali e l’arte si innesta nel processo che dalla comunicazione al linguaggio porterà alla nascita della scrittura.

In Valcamonica all’inizio del ’900 furono rinvenute centinaia di incisioni con animali, figure antropomorfe, scene di caccia e di rituali. Le grotte furono dichiarate patrimonio dell’Unesco nel 1979 e da anni si è avviata una intensa attività di ricerca e di censimento per conoscere meglio i significati, le tecniche e le condizioni socio culturali in cui si produssero queste prime forme di arte.

A più di cento anni dal ritrovamento e dopo aver periodizzato, approfondito ed analizzato tutte le testimonianze, il professor Emmanuel Anati, Direttore del Centro Camuno di Studi Preistorici, riassume così la necessità di continuare a studiare le prime forme di linguaggio visuale e conseguentemente la loro evoluzione in forma artistica e letteraria:     “Il linguaggio visuale è una componente essenziale dell’arte; ma l’arte ha anche altre componenti di carattere emotivo ed estetico, che implicano un bagaglio di capacità associative, ricettive e comunicative particolari dell’Homo sapiens. Le insegne stradali, i manifesti pubblicitari, i murales, fanno parte della nostra vita quotidiana, loro tramite vengono trasmesse e recepite emozioni, esternazioni grafico-estetiche ed informazioni. Il linguaggio visuale è oggi usato universalmente e con scopi diversi, è quasi impossibile immaginare come sarebbe la nostra vita senza di esso, eppure è un fenomeno molto antico sviluppatosi ad opera dell’Homo sapiens e le sue più antiche testimonianze sono vecchie di circa 50mila anni”.

La 24esima edizione dei Valcamonica Symposia si terrà quest’anno dal 13 al 18 luglio. Esperti di archeologia, storia dell’arte, antropologia, storia delle religioni, psichiatria e filosofia si confronteranno in maniera interdisciplinare sul tema dell’ “Arte e della comunicazione nelle società pre-letterate”. Il sito delle incisioni rupestri farà anche da cornice a diverse manifestazioni, mostre, concerti e laboratori per bambini.

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